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Started by Mailing list della sinistra
Sun, 26 Aug 2001 15:41
Pensavate che il grande fratello fosse un enorme occhio che spia i nostri movimenti, le nostre conversazioni,
Author: Mailing list della sinistra
Date: Sun, 26 Aug 2001 15:41
Date: Sun, 26 Aug 2001 15:41
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-- http://groups.yahoo.com/group/giovani_sinistra giovani & sinistra � un gruppo di discussione via email per iscriversi mandare un messaggio a: giovani_sinistra-subscribe@yahoogroups.com LA MAILING LIST DELLA SINISTRA: http://groups.yahoo.com/group/sinistra_ml ricevete tutti i giorni nella vostra casella email le notizie "di sinistra" per iscriversi mandare un'email a: sinistra_ml-subscribe@yahoogroups.com il mio sito: http://members.tripod.it/Berlinguer84/ Pensavate che il grande fratello fosse un enorme occhio che spia i nostri movimenti, le nostre conversazioni, Pensavate che il grande fratello fosse un enorme occhio che spia i nostri movimenti, le nostre conversazioni, le nostre piccole abitudini, dall'alto di una fantascentifica postazione satellitare? Ebbene, nulla di pi� ingenuo, perch� questi scenari alla James Bond raccontano solo una piccola parte di verit�. Il grande fratello � in realt� un occhio evoluto, annidato come un organo artificiale all'interno dei microcircuiti dei nostri stessi computers, che allunga il suo sguardo indiscreto lungo i fitti terminali che collegano il mondo con il mondo. A dire il vero non � nemmeno un occhio, ma una sola e continua visione di tutto. Da met� settembre la stretta tecnosorveglianza delle operazioni informatiche dei computer del pianeta sar� ufficialmente legalizzata. E' questo l'inquietante scenario che si profila all'orizzonte, ed � questo che ha deciso il Consiglio europeo con la collaborazione di "esperti" americani, canadesi e giapponesi. Da ora in poi teleperquisizioni e cybercontrolli saranno termini all'ordine del giorno e non suggestioni futuriste alla Philip Dick. Chiamare questo progetto di legge "invasivo" � un fuorviante eufemismo: il testo battezzato Rip Act (Regulation of Investigatory Power Act) autorizzer� infatti i corpi di polizia, i servizi di spionaggio e persino i funzionari del tesoro pubblico a frugare nelle caselle di posta elettronica, a ispezionare minuziosamente la nostra corrispondenza, a repertoriare con pignoleria le nostre navigazioni nei meandri del web. I fornitori Internet saranno costretti dalle autorit� a installare delle bretelle sui loro sistemi per garantire una sorveglianza permanente dei malcapitati navigatori e le irruzioni elettroniche dei tecnopoliziotti non dovranno neanche essere corredate da un regolare mandato giudiziario. Le prove tecniche di questa allucinante operazione sono gi� state eseguite nella patria dei personal computers: gli Stati Uniti of course. Lo scorso gennaio, durante la finale del Superbowl (l 'evento televisivo pi� seguito in america) i 75.000 presenti allo stadio sono stati tutti accuratamente sezionati dall'occhio invisibile di un cervello elettronico che confrontava alla velocit� della luce i tratti somatici degli spettatori con le sembianze di criminali noti e meno noti. Ogni minima contrazione, ogni battito di ciglia veniva immesso nella banca dati dell'invadente computer. Sempre negli Usa, un magistrato di San Francisco si � accorto che tutto quel che scriveva sulla tastiera del suo Pc, attraverso un sofisticato sistema di decodificazione, veniva automaticamente trasmesso in un ufficio dell'Fbi di Washington. �E' per controllare che i funzionari non usino i computers per motivi extraprofessionali, visitando siti non attinenti con il loro lavoro� si sono giustificati i federali. Allo stesso tempo, i loro zelanti cugini britannici hanno gi� adottato un discusso dispositivo di legge contro la cybercriminalit� che lascia al ministro dell'interno un'assoluta libert� di controllo su chiunque trascorra qualche minuto nel non pi� virtuale mondo di Internet. Le associazioni per la libert� di navigazione e di riservatezza personale nel cyberspazio lanciano un accorato allarme: il diabolico intreccio tra il Rip Act e il famigerato Echelon (il sistema di ascolto globale concepito e realizzato da un gruppo di paesi anglosassoni, tra cui Usa, Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda), rischia di trasformare le tanto declamate autostrade dell'informazione globale in una sinistra caserma informatica, popolata da minacciosi spioni elettronici al soldo delle polizie di mezzo mondo. Daniele Zaccaria http://www.liberazione.it/giornale/26-08dom/CULTURE/CUL-1/not.htm Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile intricato mondo di oggi, pu� essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicit�. La lotta per questo obiettivo � una prova che pu� riempire degnamente una vita. Enrico Berlinguer
Re: Pensavate che il grande fratello fosse un enorme occhio che spia i nostri movimenti, le nostre conversazioni,
Author: Marcus
Date: Sun, 26 Aug 2001 22:56
Date: Sun, 26 Aug 2001 22:56
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Translate from babelfish
You thought that the great brother was an enormous eye that spy
our movements,
our conversations, You thought that the great brother was an
enormous eye that
spy our movements, our conversations, our small habits, from
the high of one
fantascentifica emplacement to satellitare? Well, null more
ingenuous, because
these scenes to the James Bond tell only one small part of
truth. The great
brother is in truth an eye evoluto, nested like an artificial
organ to the inside of the
microcircuits of our same ones computers, than it lengthen its
indiscreet look
along the driven in terminals that connect the world with the
world. To say the true
one it is not not even an eye, but a single one and continues
vision of all. From
half september the grip tecnosorveglianza of the computer
science operations of
the computers of the planet officially will be legalizzata. E'
this the alarming scene
that is outlined to the horizon, and is this that has decided
the European Council
with the collaboration of " expert " Americans, Canadians and
Japanese. From
hour in then teleperquisizioni and cybercontrolli they will be
terms to the order of
the day and not futurist suggestions to Philip Dick. To call
this " invasive " bill is a
misleading eufemismo: the christened text Rip Act (Regulation
of Investigatory
Power Act) will authorize in fact the police forces, the
services of espionage and
the civil employees of the public treasure to even frugare in
the electronic mail
cases, to inspect our correspondence meticulously, to
repertoriare with
fastidiousness our navigations in the meandri of the web. The
Internet suppliers
will be forced from the authorities to install of the risers on
their systems in order
to guarantee a permanent surveillance of the malcapitati
navigators and the
electronic irruptions of the tecnopoliziotti will not have
neanche to be equipped to
regulate sent judicial. The technical tests of this
hallucinatory operation already
have been executed in the native land of the personal
computers: the United
States of course. Slid January, during the end of the Superbowl
(l ' television
event more followed in America) the 75.000 present ones to the
stage has been
all accurately sezionati from the invisibile eye of a computer
that confronted to
the speed of the light the somatici sections of the spectators
with the sembianze
of famous and less famous criminals. Every minim contraction,
every heartbeat
of eyelash came immesso in the invading database of computer.
In the USA, a
magistrate of Saint Francisco is itself always shrewed that all
those that wrote on
the keyboard of its PC, through a sophisticated system of
decodification, came
automatically transmitted in an office of the Fbi of
Washington. " E' in order to
control that the civil employees do not use the computers for
extraprofessional
reasons, visiting situated not relating with their job " has
justified the federal
ones. At the same time, their zealous British cousinses have
already adopted
dispositive discussing about law against the cybercriminalit�
that leaves to the
minister of the inside an absolute freedom of control on anyone
passes some
minute in the not more virtual world than Internet. The
associations for the
freedom of navigation and personal confidentiality in the
cyberspazio launch a
wounded deeply alarm: the diabolic one I interlace between the
Rip Act and the
ill-famed Echelon (the system of I listen total conceived and
realized from a
group of Anglo-Saxon countries, between which USA, Great
Britain, Australia
and New Zeland), left computer science barracks risk to
transform the many
declamate freeways of the total information in one, popolata
from threatening
electronic spioni to the money of the police of average world.
Daniel Zaccaria
"Mailing list della sinistra" <lorenzo.battisti@galactica.it> wrote in
message news:3N8i7.24498$4b5.607390@news6.giganews.com...
>
>
> --
> http://groups.yahoo.com/group/giovani_sinistra
> giovani & sinistra � un gruppo di discussione via email
>
> per iscriversi mandare un messaggio a:
> giovani_sinistra-subscribe@yahoogroups.com
>
> LA MAILING LIST DELLA SINISTRA:
> http://groups.yahoo.com/group/sinistra_ml
> ricevete tutti i giorni nella vostra casella email le notizie "di
sinistra"
>
> per iscriversi mandare un'email a:
> sinistra_ml-subscribe@yahoogroups.com
>
> il mio sito:
> http://members.tripod.it/Berlinguer84/
>
> Pensavate che il grande fratello fosse un enorme occhio che spia i nostri
> movimenti, le nostre conversazioni,
>
> Pensavate che il grande fratello fosse un enorme occhio che spia i nostri
> movimenti, le nostre conversazioni, le nostre piccole abitudini, dall'alto
> di una fantascentifica postazione satellitare? Ebbene, nulla di pi�
ingenuo,
> perch� questi scenari alla James Bond raccontano solo una piccola parte di
> verit�. Il grande fratello � in realt� un occhio evoluto, annidato come un
> organo artificiale all'interno dei microcircuiti dei nostri stessi
> computers, che allunga il suo sguardo indiscreto lungo i fitti terminali
che
> collegano il mondo con il mondo. A dire il vero non � nemmeno un occhio,
ma
> una sola e continua visione di tutto. Da met� settembre la stretta
> tecnosorveglianza delle operazioni informatiche dei computer del pianeta
> sar� ufficialmente legalizzata. E' questo l'inquietante scenario che si
> profila all'orizzonte, ed � questo che ha deciso il Consiglio europeo con
la
> collaborazione di "esperti" americani, canadesi e giapponesi. Da ora in
poi
> teleperquisizioni e cybercontrolli saranno termini all'ordine del giorno e
> non suggestioni futuriste alla Philip Dick. Chiamare questo progetto di
> legge "invasivo" � un fuorviante eufemismo: il testo battezzato Rip Act
> (Regulation of Investigatory Power Act) autorizzer� infatti i corpi di
> polizia, i servizi di spionaggio e persino i funzionari del tesoro
pubblico
> a frugare nelle caselle di posta elettronica, a ispezionare minuziosamente
> la nostra corrispondenza, a repertoriare con pignoleria le nostre
> navigazioni nei meandri del web. I fornitori Internet saranno costretti
> dalle autorit� a installare delle bretelle sui loro sistemi per garantire
> una sorveglianza permanente dei malcapitati navigatori e le irruzioni
> elettroniche dei tecnopoliziotti non dovranno neanche essere corredate da
un
> regolare mandato giudiziario. Le prove tecniche di questa allucinante
> operazione sono gi� state eseguite nella patria dei personal computers:
gli
> Stati Uniti of course. Lo scorso gennaio, durante la finale del Superbowl
(l
> 'evento televisivo pi� seguito in america) i 75.000 presenti allo stadio
> sono stati tutti accuratamente sezionati dall'occhio invisibile di un
> cervello elettronico che confrontava alla velocit� della luce i tratti
> somatici degli spettatori con le sembianze di criminali noti e meno noti.
> Ogni minima contrazione, ogni battito di ciglia veniva immesso nella banca
> dati dell'invadente computer. Sempre negli Usa, un magistrato di San
> Francisco si � accorto che tutto quel che scriveva sulla tastiera del suo
> Pc, attraverso un sofisticato sistema di decodificazione, veniva
> automaticamente trasmesso in un ufficio dell'Fbi di Washington. �E' per
> controllare che i funzionari non usino i computers per motivi
> extraprofessionali, visitando siti non attinenti con il loro lavoro� si
sono
> giustificati i federali. Allo stesso tempo, i loro zelanti cugini
britannici
> hanno gi� adottato un discusso dispositivo di legge contro la
> cybercriminalit� che lascia al ministro dell'interno un'assoluta libert�
di
> controllo su chiunque trascorra qualche minuto nel non pi� virtuale mondo
di
> Internet. Le associazioni per la libert� di navigazione e di riservatezza
> personale nel cyberspazio lanciano un accorato allarme: il diabolico
> intreccio tra il Rip Act e il famigerato Echelon (il sistema di ascolto
> globale concepito e realizzato da un gruppo di paesi anglosassoni, tra cui
> Usa, Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda), rischia di trasformare le
> tanto declamate autostrade dell'informazione globale in una sinistra
caserma
> informatica, popolata da minacciosi spioni elettronici al soldo delle
> polizie di mezzo mondo. Daniele Zaccaria
>
> http://www.liberazione.it/giornale/26-08dom/CULTURE/CUL-1/not.htm
>
> Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile intricato mondo di
> oggi, pu� essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio
> dell'uomo, del suo benessere, della sua felicit�.
> La lotta per questo obiettivo � una prova che pu� riempire degnamente una
> vita.
> Enrico Berlinguer
>
>
>
>
>
Re: Pensavate che il grande fratello fosse un enorme occhio che spia i nostri movimenti, le nostre conversazioni,
Author: Tom Shelly
Date: Tue, 28 Aug 2001 02:22
Date: Tue, 28 Aug 2001 02:22
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Shut up you psycho freaks. Marcus wrote: > Translate from babelfish > You thought that the great brother was an enormous eye that spy > our movements, > our conversations, You thought that the great brother was an > enormous eye that > spy our movements, our conversations, our small habits, from > the high of one > fantascentifica emplacement to satellitare? Well, null more > ingenuous, because > these scenes to the James Bond tell only one small part of > truth. The great > brother is in truth an eye evoluto, nested like an artificial > organ to the inside of the > microcircuits of our same ones computers, than it lengthen its > indiscreet look > along the driven in terminals that connect the world with the > world. To say the true > one it is not not even an eye, but a single one and continues > vision of all. From > half september the grip tecnosorveglianza of the computer > science operations of > the computers of the planet officially will be legalizzata. E' > this the alarming scene > that is outlined to the horizon, and is this that has decided > the European Council > with the collaboration of " expert " Americans, Canadians and > Japanese. From > hour in then teleperquisizioni and cybercontrolli they will be > terms to the order of > the day and not futurist suggestions to Philip Dick. To call > this " invasive " bill is a > misleading eufemismo: the christened text Rip Act (Regulation > of Investigatory > Power Act) will authorize in fact the police forces, the > services of espionage and > the civil employees of the public treasure to even frugare in > the electronic mail > cases, to inspect our correspondence meticulously, to > repertoriare with > fastidiousness our navigations in the meandri of the web. The > Internet suppliers > will be forced from the authorities to install of the risers on > their systems in order > to guarantee a permanent surveillance of the malcapitati > navigators and the > electronic irruptions of the tecnopoliziotti will not have > neanche to be equipped to > regulate sent judicial. The technical tests of this > hallucinatory operation already > have been executed in the native land of the personal > computers: the United > States of course. Slid January, during the end of the Superbowl > (l ' television > event more followed in America) the 75.000 present ones to the > stage has been > all accurately sezionati from the invisibile eye of a computer > that confronted to > the speed of the light the somatici sections of the spectators > with the sembianze > of famous and less famous criminals. Every minim contraction, > every heartbeat > of eyelash came immesso in the invading database of computer. > In the USA, a > magistrate of Saint Francisco is itself always shrewed that all > those that wrote on > the keyboard of its PC, through a sophisticated system of > decodification, came > automatically transmitted in an office of the Fbi of > Washington. " E' in order to > control that the civil employees do not use the computers for > extraprofessional > reasons, visiting situated not relating with their job " has > justified the federal > ones. At the same time, their zealous British cousinses have > already adopted > dispositive discussing about law against the cybercriminalit� > that leaves to the > minister of the inside an absolute freedom of control on anyone > passes some > minute in the not more virtual world than Internet. The > associations for the > freedom of navigation and personal confidentiality in the > cyberspazio launch a > wounded deeply alarm: the diabolic one I interlace between the > Rip Act and the > ill-famed Echelon (the system of I listen total conceived and > realized from a > group of Anglo-Saxon countries, between which USA, Great > Britain, Australia > and New Zeland), left computer science barracks risk to > transform the many > declamate freeways of the total information in one, popolata > from threatening > electronic spioni to the money of the police of average world. > Daniel Zaccaria > > "Mailing list della sinistra" <lorenzo.battisti@galactica.it> wrote in > message news:3N8i7.24498$4b5.607390@news6.giganews.com... > > > > > > -- > > http://groups.yahoo.com/group/giovani_sinistra > > giovani & sinistra � un gruppo di discussione via email > > > > per iscriversi mandare un messaggio a: > > giovani_sinistra-subscribe@yahoogroups.com > > > > LA MAILING LIST DELLA SINISTRA: > > http://groups.yahoo.com/group/sinistra_ml > > ricevete tutti i giorni nella vostra casella email le notizie "di > sinistra" > > > > per iscriversi mandare un'email a: > > sinistra_ml-subscribe@yahoogroups.com > > > > il mio sito: > > http://members.tripod.it/Berlinguer84/ > > > > Pensavate che il grande fratello fosse un enorme occhio che spia i nostri > > movimenti, le nostre conversazioni, > > > > Pensavate che il grande fratello fosse un enorme occhio che spia i nostri > > movimenti, le nostre conversazioni, le nostre piccole abitudini, dall'alto > > di una fantascentifica postazione satellitare? Ebbene, nulla di pi� > ingenuo, > > perch� questi scenari alla James Bond raccontano solo una piccola parte di > > verit�. Il grande fratello � in realt� un occhio evoluto, annidato come un > > organo artificiale all'interno dei microcircuiti dei nostri stessi > > computers, che allunga il suo sguardo indiscreto lungo i fitti terminali > che > > collegano il mondo con il mondo. A dire il vero non � nemmeno un occhio, > ma > > una sola e continua visione di tutto. Da met� settembre la stretta > > tecnosorveglianza delle operazioni informatiche dei computer del pianeta > > sar� ufficialmente legalizzata. E' questo l'inquietante scenario che si > > profila all'orizzonte, ed � questo che ha deciso il Consiglio europeo con > la > > collaborazione di "esperti" americani, canadesi e giapponesi. Da ora in > poi > > teleperquisizioni e cybercontrolli saranno termini all'ordine del giorno e > > non suggestioni futuriste alla Philip Dick. Chiamare questo progetto di > > legge "invasivo" � un fuorviante eufemismo: il testo battezzato Rip Act > > (Regulation of Investigatory Power Act) autorizzer� infatti i corpi di > > polizia, i servizi di spionaggio e persino i funzionari del tesoro > pubblico > > a frugare nelle caselle di posta elettronica, a ispezionare minuziosamente > > la nostra corrispondenza, a repertoriare con pignoleria le nostre > > navigazioni nei meandri del web. I fornitori Internet saranno costretti > > dalle autorit� a installare delle bretelle sui loro sistemi per garantire > > una sorveglianza permanente dei malcapitati navigatori e le irruzioni > > elettroniche dei tecnopoliziotti non dovranno neanche essere corredate da > un > > regolare mandato giudiziario. Le prove tecniche di questa allucinante > > operazione sono gi� state eseguite nella patria dei personal computers: > gli > > Stati Uniti of course. Lo scorso gennaio, durante la finale del Superbowl > (l > > 'evento televisivo pi� seguito in america) i 75.000 presenti allo stadio > > sono stati tutti accuratamente sezionati dall'occhio invisibile di un > > cervello elettronico che confrontava alla velocit� della luce i tratti > > somatici degli spettatori con le sembianze di criminali noti e meno noti. > > Ogni minima contrazione, ogni battito di ciglia veniva immesso nella banca > > dati dell'invadente computer. Sempre negli Usa, un magistrato di San > > Francisco si � accorto che tutto quel che scriveva sulla tastiera del suo > > Pc, attraverso un sofisticato sistema di decodificazione, veniva > > automaticamente trasmesso in un ufficio dell'Fbi di Washington. �E' per > > controllare che i funzionari non usino i computers per motivi > > extraprofessionali, visitando siti non attinenti con il loro lavoro� si > sono > > giustificati i federali. Allo stesso tempo, i loro zelanti cugini > britannici > > hanno gi� adottato un discusso dispositivo di legge contro la > > cybercriminalit� che lascia al ministro dell'interno un'assoluta libert� > di > > controllo su chiunque trascorra qualche minuto nel non pi� virtuale mondo > di > > Internet. Le associazioni per la libert� di navigazione e di riservatezza > > personale nel cyberspazio lanciano un accorato allarme: il diabolico > > intreccio tra il Rip Act e il famigerato Echelon (il sistema di ascolto > > globale concepito e realizzato da un gruppo di paesi anglosassoni, tra cui > > Usa, Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda), rischia di trasformare le > > tanto declamate autostrade dell'informazione globale in una sinistra > caserma > > informatica, popolata da minacciosi spioni elettronici al soldo delle > > polizie di mezzo mondo. Daniele Zaccaria > > > > http://www.liberazione.it/giornale/26-08dom/CULTURE/CUL-1/not.htm > > > > Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile intricato mondo di > > oggi, pu� essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio > > dell'uomo, del suo benessere, della sua felicit�. > > La lotta per questo obiettivo � una prova che pu� riempire degnamente una > > vita. > > Enrico Berlinguer > > > > > > > > > >
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