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Article #56BOLLETTINO DEL 03. Mar 1998
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Date: Tue, 03 Mar 1998 00:00
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ISTITUTO PER LO STUDIO DELLA NEVE E DELLE VALANGHE DAVOS
BOLLETTINO NAZIONALE DELLE VALANGHE NO. 113
di martedi, 3 marzo 1998, 18:30
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AUMENTO DEL PERICOLO DI VALANGHE DURANTE LE ORE DIURNE
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SITUAZIONE GENERALE
Grazie alle temperature elevate, martedi la neve fresca caduta
nella scorsa fine settimana ha potuto assestarsi e anche
leggermente consolidarsi.
Le caratteristiche del manto nevoso sono molto variabili a
livello locale. Sui pendii esposti a Nord la base risulta ancora
debole soprattutto sulla Cresta Principale delle Alpi,
altrimenti generalmente ben consolidata. Il terzo superiore del
manto nevoso comprende alcuni strati intermedi che perdono
compattezza con il riscaldamento diurno.
EVOLUZIONE A CORTO TERMINE
Dopo una notte solo parzialmente serena, mercoledi le
temperature subiranno un nuovo aumento. Il limite di zero gradi
e collocato intorno ai 2800 m. Il tempo in montagna rimarra per
lo piu privo di precipitazioni. Venti di forte intensita
provenienti da Ovest causeranno nuovi e leggeri trasporti di
neve in prossimita delle creste.
PREVISIONE DEL PERICOLO DI VALANGHE PER MERCOLEDI
Intera regione alpina svizzera:
Debole pericolo di valanghe
Punti pericolosi per valanghe di lastroni asciutti si trovano
sui pendii ripidi esposti da Nord Ovest a Nord fino a Sud Est
al di sopra dei 2200 m circa.
Nel corso della giornata il pericolo di valanghe sale
leggermente. Soprattutto laddove la superficie del manto
nevoso non e in grado di raffreddarsi per l'assenza
dell'irradiazione notturna, risultano pericolosi anche gli
accumuli di neve soffiata sui pendii ripidi in prossimita
delle creste.
Ad alta quota, ovvero al di sopra dei 3000 m circa, il
pericolo di valanghe e leggermente maggiore.
Al di sotto dei 2400 m circa sono possibili numerose colate
di neve bagnata a partire dalle ore del mezzogiorno. Le
escursioni di scialpinismo dovranno quindi terminare in tempo
utile.
TENDENZA PER GIOVEDI E VENERDI
Temporanee precipitazioni sotto l'influsso di venti variabili, a
tratti tempestosi, provenienti da Ovest. Giovedi il limite delle
nevicate si assestera intorno agli 800 m, mentre venerdi salira
a oltre 1000 m. Soprattutto nelle regioni occidentali e
settentrionali occorre considerare un'intensificazione del
pericolo di valanghe.
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